VA o Watt? Come usare questi dati.

Per il corretto dimensionamento di un UPS le unità di misura VoltAmpere e Watt devono essere entrambe prese in considerazione, ma a volte la loro distinzione genera una certa confusione tra gli utilizzatori finali.

Infatti, la potenza erogata dalle apparecchiature elettroniche può essere espressa con entrambe queste unità di misura. I Watt indicano la “potenza attiva”, mentre i VoltAmpere si riferiscono alla “potenza apparente”, vale a dire il prodotto tra la tensione applicata all’apparecchiatura e la corrente erogata alla stessa. Entrambe le unità di misura hanno il loro uso: la potenza in Watt serve per definire la potenza acquistata da una società fornitrice di energia elettrica; quella in VA viene invece utilizzata per dimensionare le sezioni dei cablaggi e la portata degli interruttori in un circuito elettrico.  Nelle apparecchiature informatiche ed elettroniche i valori di potenza in Watt e VA possono differire in modo significativo, e la potenza in VA è sempre maggiore di quella in Watt. Il loro rapporto è chiamato “Fattore di potenza”, ed è espresso in valori numerici (es. 0.8) ovvero percentuali (es 80%).

Questo fattore di potenza può variare, anche significativamente, in funzione del tipo di alimentatore utilizzato all’interno delle varie apparecchiature.  Pure gli UPS hanno fattori di potenza diversi a seconda della potenza erogata, Quelli monofase di piccola potenza, solitamente hanno un Fattore di potenza basso anche per rimanere competitivi con i prezzi, mentre quelli di potenza elevata hanno solitamente un Fattore di potenza pari a  0.9 o 1.0

Per dimensionare correttamente un UPS occorre conoscere entrambi i dati di Watt e VA. Il più delle volte essi si possono dedurre dalle targhette apposte sulle apparecchiature da proteggere. A volte però può succedere che queste ultime riportino solo i valori in VA. In tal caso è importante dimensionare correttamente la portata dell’UPS evitando di prendere in considerazione solo il valore in VA, poiché  così facendo si potrebbe correre il rischio di superare la potenza in Watt erogata dall’UPS, sovraccaricando l’apparato.  Occorre invece utilizzare un approccio che prevede un ragionevole sovradimensionamento della potenza dell’UPS rispetto alla potenza in VA espressa dal carico. In tal modo si garantirà un funzionamento del sistema corretto ed affidabile.

Elsist fornisce i propri UPS all’Università di Ferrara

Elsist è stata scelta per fornire i propri UPS all’Università di Ferrara.

Un gruppo di continuità modulare trifase della serie Polaris da 10kVA ed autonomia di 10 minuti verrà installato a protezione di carichi critici in un laboratorio tecnico.

“E’ per noi motivo di orgoglio poter fornire i nostri sistemi a questo prestigioso Ateneo – dice Silvano Valeri – direttore commerciale Italia, settore Industria –  Per altro, l’Università di Ferrara si aggiunge alle molte altre che già hanno optato per i nostri prodotti, a dimostrazione dell’affidabilità e della convenienza degli stessi.”

Il primo ordine di UPS dalla Spagna

Il nuovo partner spagnolo B+W ELECTRONIC SYSTEMS ha acquistato i primi gruppi di continuità della serie FLEXIBLE da 10kVA  per una installazione in impianto video di un hotel di lusso nelle isole Canarie.

“Siamo molto contenti di aver ricevuto questo ordine dopo pochissimo tempo dall’inizio della collaborazione con B+W, segno della professionalità del nostro partner e dell’interesse del mercato iberico – afferma Bruno Montrasio, Export manager di Elsist – Il mercato spagnolo è di sicuro interesse, e ci auguriamo che questo buon inizio sia confermato anche in futuro. Siamo ottimisti perché sappiamo di poter contare su un valido partner e sulla competitività della nostra gamma”.

Gli UPS Elsist usati come Convertitori di frequenza

La tipologia di funzionamento degli UPS on-line Elsist è VFI (Voltage and Frequency Independent secondo classificazione EN/IEC62040-3)” che garantisce una tensione di uscita verso le utenze filtrata e stabilizzata, non dipendente dalla rete di alimentazione. Ciò significa che la tensione fornita in uscita viene ricavata da quella di ingresso attraverso due stadi in serie. Il primo (rectifier) provvede ad effettuare una conversione da tensione alternata a tensione continua, mentre il secondo (inverter), attraverso un procedimento inverso, rigenera la sinusoide alternata di uscita a partire dalla tensione continua. Questo doppio stadio permette di filtrare completamente eventuali disturbi o anomalie della rete.

Gli UPS sono altresì in grado di operare con entrambe le gamme di frequenza richieste, 50Hz e 60Hz, adattando automaticamente il proprio funzionamento a seconda della frequenza in ingresso. In particolari applicazioni, però, l’UPS dovrà essere in grado di funzionare come convertitore di frequenza, ossia mantenendo frequenza d’ingresso e frequenza di uscita diverse tra loro, senza alcun tipo di sincronismo, ad esempio:
50Hz ingresso – 60Hz uscita
60Hz ingresso – 50Hz uscita
I prodotti Elsist a catalogo con queste caratteristiche sono inclusi nelle serie: MISSION, POLARIS e TRI-ONE, caratterizzati dal suffisso “CF”.
Maggiori info su: www.naicon.com

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